Matriarcato:

matriarchyuna parola che a molti fa paura. Ma ciò che fa paura di solito è qualcosa che non si conosce, che sfugge dai nostri metri di giudizio e che non possiamo catalogare razionalmente. Fa paura perchè sostanzialmente del matriarcato non si conosce nulla e perchè il suo vero significato è stato travisato e plasmato nel corso dei secoli. Si pensa che matriarcato sia il potere delle madri (o donne). Questo è il primo errore. Se analizziamo l’etimologia vedremo che è un composto di mater (madre) e arché (dal greco) che significa dominazione o inizio. Il significato di inizio salta subito agli occhi nelle parole arcangelo, archetipo o archeologia. Per cui matriarcato significa: all’inizio erano le madri. Questo anche ad indicare che le società matriarcali erano molto più antiche di quelle patriarcali, ovvero all’inizio dei tempi c’era la madre, come figura perno della società. Madre che si ritrova anche nei culti verso la Terra, creatrice, madre, donatrice che alimenta indiscriminatamente qualsiasi essere vivente. Così come non esistevano discriminazioni nelle società matrilineari. Tutto era a disposizione di tutti. Nessuno poteva con presunzione pretendere qualcosa in più negandolo di conseguenza al suo prossimo. Era una società orizzontale e non verticale come la nostra. Non esistevano gerarchie. Era presente solo la figura della matriarca, la donna più anziana del clan (una sorta di famiglia molto allargata, per intenderci) che distribuiva tutte le “ricchezze” (che a quei tempi erano il cibo e le cose basilari per il sustentamento) a tutti i componenti del clan. Non esisteva la proprietà privata. Non esisteva la moneta. Non esisteva la famiglia. La famiglia è il fulcro del patriarcato. O si potrebbe dire meglio che il patriarcato nasce con la comparsa della famiglia, così come la conosciamo oggi. Fondamentalmente costituita su 3 elementi (minimo). Padre, madre, figlio o figli. Da qui il mondo è caduto dal paradiso terrestre al caos e al tormento degli ultimi millenni. Da qui nasce la proprietà privata, prima ancora che sui propri possedimenti, sui figli e sulla moglie da parte dell’uomo. E’ storicamente provato come la donna e i figli non avessero libertà se non quelle concesse dal pater familias. E’ storicamente provato e documentato come il matrimonio fosse nato come legame economico. La donna perdette così tutte le libertà basilari. Divenne oggetto o merce di scambio. Innanzi tutto divenne proprietà del padre e in seguito del marito. La donna divenne il contenitore del seme del marito e dovette essere prigioniera della verginità fino al matrimonio perchè si fosse sicuri che i figli concepiti sotto il tetto nuziale fossero legittimi. Figli (solo maschi, fino a pochi secoli fa) che avrebbero poi ricevuto in eredità le proprietà del padre. Ed è qui che inizia la più grande menzogna della storia. L’amore coniugale o amor romantico o la ricerca dell’anima gemella.

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Una risposta a Matriarcato:

  1. gabriele m ha detto:

    totalmente d’accordo! e sono maschio 😮
    non so fino a quando (appena due secoli fa?) si dormiva tutti su un unico grande lettone che era poi un materassone pieno di foglie di granturco, e con gli animali in casa per scaldarsi… risulta a qualcuno?

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